News l_Foto

Pubblicato il maggio 17th, 2013 | da staff

0

Ubriaco al volante? Oltre ogni ragionevole dubbio…

E’ necessaria la certezza “oltre ogni ragionevole dubbio” per accertare lo stato di ebrezza al volante. Lo ha stabilito la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione, con sentenza n.18375 del 23 aprile 2013.

Il caso di specie vede un automobilista condannato, per guida in stato di ebbrezza, alla pena più grave prevista dal codice della strada in materia di “guida sotto l’influenza dell’alcool”, ex art. 186, comma 2, lett. c), nonostante l’accertamento stumentale, dall’esito positivo, fosse stato condotto da parte delle Forze dell’Ordine con una sola misurazione.

La Cassazione ha stabilitò che “per la configurazione del reato di guida in stato di ebbrezza, pur potendo accertarsi lo stato di alterazione con qualsiasi mezzo, e quindi anche su base sintomatica, è tuttavia necessario ravvisare l’ipotesi più lieve, priva di rilievo penale, quando, pur risultando accertato il superamento della soglia minima, non sia possibile affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che la condotta dell’agente rientri nell’ambito di una delle altre due ipotesi che conservano rilievo penale”.

Guida stato ebrezza

In sostanza, una sola misurazione tramite il cosiddetto “etilometro” in dotazione alle Forze dell’Ordine non appare tale da fornire una dimostrazione sufficientemente adeguata al fine di ritenere, oltre ogni ragionevole dubbio, che la condotta del guidatore fosse ascrivibile ad una delle due ipotesi di cui all’art. 186 cod. strad. , ancora configurate come penalmente rilevanti.

Tags: , , ,


Info Autore



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su ↑