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Pubblicato il giugno 21st, 2013 | da staff

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“Decreto del Fare” : ecco le novità!

La novità più importante:  il ripristino  della mediazione obbligatoria per numerose tipologie di cause, con l’esclusione delle controversie per danni da circolazione stradale.

Per quanto riguarda Equitalia, si è stabilito che non possa essere pignorato l’unico immobile di proprietà del debitore e adibito a prima casa (ad eccezione di determinati immobili di lusso quali ville o castelli).

E’ stata inoltre stabilita una rateizzazione dei debiti tributari fino a 72 rate mensili e, in caso di peggioramento delle condizioni economiche del debitore, una dilazione per ulteriori 72 rate mensili, con possibilità che sia la prima sia la seconda dilazione di pagamento possano essere aumentate fino a un massimo di 120 rate mensili.

Per riattivare il circuito del credito, il decreto prevede il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia delle Pmi, per consentire l’accesso ad un numero sempre più ampio di piccole e medie imprese. A questo fine viene disposta la revisione dei criteri di accesso per il rilascio della garanzia che allargherà considerevolmente la platea delle imprese che potranno utilizzare il Fondo, ed è stato programmato un cospicuo rifinanziamento che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi. Le Pmi potranno inoltre accedere a finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo.

In merito alle infrastrutture il decreto contiene misure atte a ricostituire un ambiente d’impresa accogliente per gli investitori nazionali e internazionali fondato sulla certezza del credito, con previsioni quali la concentrazione esclusiva presso i Tribunali e le Corti di appello di Milano, Roma e Napoli delle cause che coinvolgono gli investitori esteri (senza sedi stabili in Italia) con lo scopo di garantire una maggiore prevedibilità delle decisioni e ridotti costi logicistici, la revisione del cosiddetto concordato in bianco,  la previsione che il giudice quando è presentata opposizione a decreto ingiuntivo debba fissare la prima udienza non oltre 30 giorni e, in quella sede, decidere sulla provvisoria esecuzione.

Infine, in tema di Pubblica Amministrazione, si prevede un indennizzo alle imprese di trenta euro al giorno, fino ad un massimo di duemila euro, in caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento ad istanza di parte.

 

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