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Pubblicato il ottobre 4th, 2013 | da staff

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Precetto e sospensione feriale dei termini. Quid iuris?

Il Tribunale di Vicenza, con ordinanza, peraltro isolata, del 22.03.2012, ha stabilito che “al termine di perenzione ex art. 481 c.p.c. si applica la sospensione feriale dei termini, in quanto il pignoramento che deve essere compiuto per evitarla costituisce attività processuale, quale primo atto dell’esecuzione forzata”, precisando inoltre che “il “dies a quo” per la notificazione del pignoramento ai fini di evitare la perenzione del precetto si calcola dal giorno della ricezione della notificazione del precetto da parte del destinatario”.

Ciò premesso, è necessario ricordare però che la Suprema Corte nella sentenza n. 22708 del 02.11.2013 si pone in contrasto indiretto con la suddetta ordinanza, poiché essa afferma che gli atti di citazione per opposizione a precetto, ex  art. 615 C.p.c., non sono soggetti al termine di sospensione feriale, ammettendo quindi indirettamente che la validità del precetto stesso non soggiace a tale sospensione.

Inoltre, la sentenza della corte di legittimità, n. 3998 del 23.02.2006,in conformità alla giurisprudenza maggioritaria sostiene che l’atto di precetto sia un atto stragiudiziale, ancorché prodromico all’esecuzione forzata ed al processo esecutivo, non è soggetto alla disciplina prevista per gli atti giudiziali.

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